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venerdì 17 luglio 2015

Indovina quale - Italian exercises for foreign students

Guarda questo video...e poi completa i nomi dei luoghi che vedi sulla cartina


  • Ma________
  • _____sticci
  • Tur___
  • Parco Nazionale del Pol______
  • Mara_______         
  • _____stelmezzano
  • San Fe____


 

lunedì 13 luglio 2015

Dove siamo? - Italian exercises for foreign students


Guarda questo video... e rispondi!


dove? 

di quale regione italiana si tratta?

a. la Calabria  b. la Basilicata  c. la Puglia




Italiano in cucina... la pasta alla genovese パスタ・ジェノベーゼ


パスタ・ジェノベーゼ
紹介:
「パスタ・ジェノベーゼ」はナポリの伝統料理です。
(バジルを使ったジェノベーゼ・ソースとは全く異なりますが、こう呼ばれています)
ナポリでは、日曜日に家族全員が集まって食事をする習慣があり、少なくても3時間という長い時間をかけて料理を作りますが、欠かせないのが、ナポリで“Ziti(ジッティ)と呼ばれている、セロリ、人参、牛肉、さらにたっぷりの玉ねぎを使ったパスタです。
以下の材料を使って、美味しいソースに仕上げましょう。
                                                                   さぁ、お試しください!

材料:                                                                                    

牛肉 500g.
セロリ 60g.
胡椒 適量
ブイヨン(肉)Brodo di carne
紫玉ねぎ 450g.
ニンジン 60g.
ローズマリー 1枝
エクストラバージン・オリーブオイル
塩 適量
ローリエ 1枚(葉)

作り方:
玉ねぎの皮をむき、薄切りにします.
セロリをキレイに洗い、適当な大きさに切ります牛肉を角切りにします
大鍋の底を覆うくらいに、エクストラバージン・オリーブオイルを入れ、セロリと人参を強火で4分炒めます
火を弱め、玉ねぎを加えて木べらで混ぜ、しんなりするまで炒め、牛肉を加えます
ローズマリーを加え、蓋をして、弱火で約3時間煮込みます
*ソースは15~20分ごとに様子を見ながら、ブイヨンを加え、塩胡椒で味を整えて、蓋をして約2時間煮込みます

*パスタは沸騰した湯にたっぷり塩を加えて10分茹で、ソースと混ぜ合わせます
これで準備OK、さぁ、料理を味わいましょう!



                                                        Rosa Andriuzzi

domenica 12 luglio 2015

Italiano in cucina...una ricetta napoletana! - la preparazione

La preparazione in cucina:


Sbucciare e tagliare le cipolle a fette sottili.

Lavare, pulire e tagliare il sedano.

Tagliare la carne di manzo a cubetti.

Ricoprire il fondo di un tegame grande con olio extravergine d’oliva, soffriggere il sedano e la carota per quattro minuti a fuoco vivace.

Abbassare il fuoco ed aggiungere la cipolla. Mescolare con un mestolo di legno, far appassire la cipolla e aggiungere la carne.



Unire rosmarino e alloro e coprire con un coperchio. A fuoco molto basso far cuocere, per circa tre ore; controllare ogni 15- 20 minuti il sugo per aggiungere il brodo.

Salare e pepare a piacere e aggiungere il brodo, coprire con un coperchio e far cuocere per altre due ore.


La pasta:

Far bollire l’acqua, aggiungere il sale, calare la pasta e dopo dieci minuti scolare la pasta e unirla al sugo.



              Ora la ricetta è pronta da gustare!

 

 Ma come si chiama questa ricetta? scegli la risposta

a. pasta alla napoletana 

                          b. pasta alla genovese 

                                                     c. pasta alle cipolle

 

                                                                                                                 Rosa Andriuzzi

venerdì 10 luglio 2015

Italiano in cucina...una ricetta napoletana! - gli ingredienti

Questo è un piatto della tradizione napoletana.
A Napoli si mangia di solito la domenica con tutta la famiglia.
Si prepara con un formato di pasta che a Napoli si chiama”ziti”, con sedano, carota, carne e molte cipolle.
Questi ingredienti si mescolano fino a formare un sugo delizioso che deve cuocere a lungo, almeno 3 ore...


Assaggiare per credere!


Gli ingredienti per il sugo sono:                                       

Carne di manzo
Sedano 
Brodo di carne
Cipolle ramate (cipolle rosse)

Carote .
Rosmarino 

Alloro
Olio extravergine di oliva
Sale 
Pepe

  

Esercizio: Abbina agli ingredienti le rispettive quantità

qualche pizzico                      carne di manzo
60 grammi                              pepe
una foglia                               rosmarino
4 cucchiai                               cipolle ramate
1 litro                                      sale
450 grammi                            olio extravergine di oliva
60 grammi                              brodo di carne
500 grammi                            alloro
un rametto                             carote
una spolverata                       sedano

                                                                                                            Rosa Andriuzzi

sabato 11 ottobre 2014

"La lingua italiana"


La vita a Roma, la vacanza in Italia

Dal libro di Etsuko Ohara: " ローマの平日 イタリアの休日"

- livello avanzato -

日本語へ
Non conoscevo neanche una parola d’italiano ma, a causa dell’improvviso trasferimento di mio marito, anch'egli giornalista, dovevo andare a vivere a Roma. Prima di partire avrei voluto imparare almeno i convenevoli più semplici però, anche se mi sforzavo abbastanza, non riuscivo a fissare quasi nulla in mente, neanche i numeri oltre il cinque e così, il giorno in cui arrivai in Italia, mi sentivo piuttosto insicura.

StPetersBasilica Keyhole 2.jpg
Basilica di San Pietro
by AngMoKio
Licensed under CC BY-SA 2.5 via Wikimedia Commons
In un bar acquistai una bottiglia di latte ed un panino ma, quando mi avvicinai per pagare, il cassiere mi domandò qualcosa che non capii. Data la situazione, supposi che mi avesse chiesto se volevo un sacchetto per metterci quel che avevo comprato. Per questo annuii col capo senza immaginare che, da sotto la cassa, sarebbero apparse un paio di bustine di zucchero. Tra gli italiani, solitamente amanti dei dolci, c’è infatti parecchia gente che usa mettere dolcificanti anche nel latte. Avevo imparato il significato della parola “zucchero” ma non ero riuscita, comunque, a chiedere un sacchetto e, tornando a casa con il latte e il panino tra le braccia decisi: “Così non va bene. Devo assolutamente imparare l’italiano!”.
La settimana seguente, quindi, cominciai a frequentare una scuola di lingua italiana per stranieri che si trovava al centro di Roma, ma...
Le prime parole della nostra insegnante furono: “Chiudete i vocabolari. Non prendete appunti.” In quella scuola ci si esercitava soprattutto ad ascoltare e a parlare. Era un’impostazione completamente diversa da quella adottata in Giappone, dove, invece, si attribuisce maggiore importanza alla lettura e alla scrittura. Noi studenti ascoltavamo più volte un nastro con una conversazione rapida tra italiani e l’insegnante ci diceva: “Mettetevi in coppia e conversate ripetendo quello che, per il momento, avete afferrato”. C’erano anche lezioni durante le quali si ripetevano soltanto le frasi che l’insegnante pronunciava.

Ciononostante io rimanevo ferma alla parola “zucchero”. Mi sentivo come se fossi stata gettata all’improvviso in un mare chiamato Lingua Italiana e riuscivo solo ad annaspare disperatamente nel tentativo di non affogare. Questa situazione si protrasse per diverse settimane.

Roma dall'aereo
Roma dall'aereo
by Oliver-Bonjoch
CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons
“Non dimenticate che la lingua italiana va parlata come se si cantasse”: così ci diceva la nostra insegnante e canterellava per darcene una prova, “tataratata, titiritité”. Era davvero come seguire sul pentagramma! “Ho capito perché il gesticolare degli italiani è tanto esagerato! Dirigono le proprie canzoni!”, pensai dentro di me. “Senti, sapevi che Luigi ed Anna si sono lasciati?” “Davvero? Ma fino a poco fa si stavano preparando per il matrimonio!” “Sì, ma....”

L’insegnante ci disse che dovevamo conversare immedesimandoci in queste due amiche che chiacchieravano e se non assumevamo un’espressione ed un tono di voce abbastanza sorpreso dovevamo rifarlo ancora. Ci mostrò come fare: “Davveeero….!?”

Quell'esempio così realistico ci fece scoppiare tutti in una sonora risata e veramente, lì per lì, ebbi la sensazione di trovarmi più ad una lezione di recitazione che di lingua. In seguito, però, ho capito che imparare una lingua straniera a contatto diretto con la cultura e la mentalità di un altro popolo significa davvero sperimentare un diverso modo di essere. In un certo senso credo che si tratti proprio di esercitarsi ad interpretare gli abitanti di quel paese. E forse, noi giapponesi abbiamo quasi sempre difficoltà a parlare bene l’inglese, anche se lo studiamo per tanti anni con vocabolari e grammatiche, proprio perché trascuriamo questo aspetto interpretativo.

Ad ogni modo io, che all’inizio non conoscevo neanche la parola “zucchero”, passo dopo passo, cominciavo finalmente a migliorare il mio italiano. Arrivare a “cantarlo” era ancora un sogno ma trovavo che fosse abbastanza divertente interpretare un’italiana.

traduzione italiana di
Izumi Kurihara e Luigi Romolo


Le soluzioni di questi esercizi sono in "Soluzioni esercizi BLOG" nel sito: www.studiamo.com


1. Scegli la risposta esatta.

  1. La protagonista del racconto è: 
    1. americana 
    2. giapponese 
    3. italiana
  2. Che lavoro fa? 
    1. la giornalista 
    2. l'insegnante 
    3. la commessa
  3. In quale città italiana va a vivere? 
    1. Milano 
    2. Napoli 
    3. Roma
  4. Cosa compra al bar? 
    1. latte e un panino 
    2. latte e zucchero 
    3. un sacchetto
  5. A scuola di lingua italiana si esercita soprattutto a...
    1. scrivere 
    2. ascoltare e parlare 
    3. leggere
  6. Per la protagonista del racconto parlare una lingua straniera significa:
    1. recitare in un' altra lingua 
    2. sperimentare un diverso modo di essere
    3. cantare in un'altra lingua

2. Accoppia il verbo alla definizione esatta

  1. annuire
  2. cantarellare
  3. afferrare
  4. annaspare
  5. interpretare
  1. capire con prontezza
  2. affaticarsi inutilmente intorno a qualcosa
  3. fare un cenno con la testa che significa si
  4. sostenere una parte
  5. cantare sottovoce senza pretese d'arte


Le soluzioni di questi esercizi sono in "Soluzioni esercizi BLOG" nel sito: www.studiamo.com



lunedì 1 settembre 2014

Florence and Football in Costume


Calcio fiorentino

English version of "Firenze e il calcio storico"


Match Between Azzurri and Rossi
Wikimedia Commons CC BY-SA 3.0
Italy has a long history; at least since the birth of Rome onwards, our country has always had an important role, often in the foreground, in the European and world history. Florence has often been a key piece in the Italian history.
An important part of the history of Florence is linked to the Renaissance, a period in which the city has given the world masterpieces of art and literature. Those years at the turn of the fifteenth and sixteenth centuries, the years of transition from the Florentine Republic to the Duchy of Florence and then to the Grand Duchy of Tuscany, are linked to a name, a family: the Medici.
Historical parade
(C) Simone Bonechi
And it is an episode of this period that is linked to the most important historical re-enactment that takes place in Florence: the tournament of Football in Costume.
We are in 1530; the Medici were expelled from the city three years before, new families drives the restored Florentine Republic. But the Holy Roman Emperor Charles V d’Asburgo and Pope Clement VII Medici agreed to return Florence under the control of the pope's family. The city is besieged by the imperial troops, which dominate the top of the surrounding hills, and the Florentines, supreme contempt for the enemy besieging, play a game of Calcio in Costume in Piazza Santa Croce.


Field in Piazza Santa Croce
(C) Simone Bonechi


Florence will surrender eventually, but this episode of pride and courage will remain in the history of the city and in the 1930s inspired the resurrection of the Calcio Storico. This football game was played in Florence since the time of Caesar's legionaries, founders of the city, and was continued with regularity until 1739, two years after the death of the last Medici Grand Duke. After nearly two centuries of decline, in 1930 it was reborn as a city’s reenactment, to celebrate the "game of the siege" that took place four hundred years before. Since then, the Florentine citizens young and old dress up in costumes, parades in the sixteenth century’s Historical Procession of the Florentine Republic or challenge themselves in the sand of the field as "kickers".
Simone
(C) Simone Bonechi
The tournament takes place in June, the weekend before the feast of St. John (June 24th), city’s patron saint and obviously the day of the big party. In two semifinals and a final, four team faces off, representing the historic districts of Florence: the Azzurri of Santa Croce, Bianchi from the Holy Spirit, the Greens of San Giovanni and Rossi from Santa Maria Novella. Each team consists of twenty-five players, dressed up in costume. Each match is officiated by a Judge Commissioner and Linesman dressed in livery.
The game lasts fifty minutes and looks like a sort of rugby game, where the players can touch the ball with both feet and hands, the physical strength matters much to force the barrage of opponents. Brawls often sparkle the field and it is common to see someone leaveing the field on a stretcher due to the violent exchange of punches and physical contacts. But this is part of the show (at least to some extent!).
The Florentines, proud of their past, like the Calcio in Costume and thousands of tourists discover and appreciate it every year along the city streets and on the steps of the Piazza Santa Croce, where the match is taking place for decades. The participants of the Corteo Storico are often called to represent Florence and make a contribution to historical events in Tuscany, in Italy and throughout the world.
A tradition alive and vibrant to which I am proud to be part of, since 1989, in the group of Fanti Palace.
Marco Andreghetti



venerdì 11 luglio 2014

Taranto, 二つの海の都市

leggi in italiano...



もしあなたが今年の夏は南イタリアに行こうと思っているならば、是非 ”二つの海の都市”の名で知られるターラントを訪れる機会を見逃さないで下さい。その名の通りこの街は、地理的に二つの海を持ちます。内海のMar Piccolo(小さな海の意)とイオニア海に面した外海のMar Grande(大きな海の意)が運河で繋がっているのです。その運河には、ジレーボレ橋が架かっています。この橋はイタリアで唯一の可動橋です。Mar Piccolo に出入港する船の通行のために橋が開きます。開橋の瞬間と船長の熟達した舵さばきを見学するのはとても捨てがたい体験です。でも、それだけがターラントの 観光ポイントではありませんよ。


Taranto, i due mari (foto da internet)
Il Museo Archeologico, foto J. Leccese
こ の街は紀元前706年に古代ギリシャ、スパルタからやって来た植民者によって作られ栄えました。それ故文化的にも、とても歴史のある魅力的な街です。アラ ゴネーゼ城、サンカタルド大聖堂、グレコ=ローマン古墳など、訪れるべき名所旧跡が沢山あります。それらの中で、特にお勧めしたいのが国立考古学美術館で す。                 
 この美術館は元フラティ アルカンティーニ修道院内部に1887年に作られました。グレコ=ローマン時代にさかのぼり発見された考古学的に重要な資料が展示されています。すばらし い彫刻、陶器、モザイクの数々、中でも特に有名な”ターラントのオーリ”は見逃せません。”ターラントのオーリ”とは、グレコ=ローマン時代特有の創作様 式で作られた貴重かつ稀有な宝石のコレクションです。まさに、本当の意味での財宝と言えます。

この街で古代ターラント文化を発見することは、必ずやこの旅をあなたにとって忘れ得ぬものにしてくれることでしょう。… それでは、ボン ビアッジョ!!

 訳 福島かほる 

leggi in italiano

lunedì 7 luglio 2014

Taranto, la città dei due mari

Italiano per studenti stranieri - Lettura livello avanzato

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Il ponte girevole (1919)
Se quest’estate la destinazione del vostro viaggio è il sud Italia, non dovete assolutamente perdervi la visita della città di Taranto, conosciuta come “La città dei due mari”.
Taranto è, infatti, bagnata dal Mar Piccolo, un mare interno, che è collegato al Mar Grande, ovvero al Mar Ionio, da un canale sul quale si trova il Ponte Girevole. Questo ponte, unico in Italia nel suo genere, è una struttura mobile, in grado di aprirsi per consentire il passaggio delle navi che entrano e escono dal Mar Piccolo. Assistere all’apertura del Ponte e al passaggio maestoso delle navi è certamente una cosa molto interessante, ma non l’unica che potete vedere a Taranto.

Il Mar Piccolo e il Mar Grande, (internet)
Questa città, fondata addirittura nel 706 a.c. dai greci provenienti dalla città di Sparta, è, infatti, una città ricchissima soprattutto di attrazioni culturali come il Castello Aragonese, il Duomo di San Cataldo, le necropoli greco-romane e tante altre ancora.
Fra queste però, quella che consigliamo di visitare in particolar modo è il Museo Archeologico Nazionale.
(c) Jolanda Leccese
In questo museo, infatti, sorto nel 1887 nell’ex convento dei Frati Alcantarini, sono conservati importanti reperti archelogici che risalgono al periodo greco-romano: splendide sculture, ceramiche, mosaici e soprattutto i famosi Ori di Taranto.

Gli Ori di Taranto sono un vero tesoro perché sono una preziosa e rarissima collezione di gioielli di epoca greco-romana di eccezionale fattura. La scoperta delle meraviglie di Taranto antica contribuirà di sicuro a rendere il vostro viaggio in Italia indimenticabile,
e allora....buon viaggio!

Testa di Gorgone
Wikimedia CC 3.0


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lunedì 23 giugno 2014

Firenze e il Calcio Storico

Italiano per studenti stranieri: lettura - (livello avanzato)

日本語へ (english translation is here)

Partita di calcio storico
Wikimedia Commons CC BY-SA 3.0

L’Italia ha una storia millenaria; almeno dalla nascita di Roma in poi, la nostra penisola ha avuto sempre un ruolo importante, spesso di primissimo piano, nella storia europea e mondiale.
E della vicenda storica italiana Firenze è stata spesso un pezzo fondamentale. Una parte importante della storia di Firenze è legata al Rinascimento, un periodo in cui la città ha dato al mondo capolavori di arte e letteratura.
Quegli anni a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento, gli anni del passaggio dalla Repubblica Fiorentina al Ducato di Firenze e poi al Granducato di Toscana, sono legati ad un nome, ad una famiglia: i Medici. 
Ed è ad un episodio di questo periodo che è legata la rievocazione storica più importante che si svolge a Firenze: il torneo del Calcio in Costume. 
Siamo nel 1530; i Medici sono stati espulsi tre anni prima dalla città, nuove famiglie guidano la restaurata Repubblica Fiorentina.
Ma il Sacro Romano Imperatore Carlo V d’Asburgo e il papa Clemente VII Medici si sono accordati per far tornare Firenze sotto il controllo della famiglia del pontefice. La città è assediata dalle truppe imperiali, che la dominano dall’alto delle colline che la circondano. E i fiorentini, per sommo spregio del nemico assediante, giocano in Piazza Santa Croce una partita di Calcio in Costume.

Firenze si arrenderà alla fine, ma questo episodio di fierezza e coraggio rimarrà nella storia della città ed ispirerà negli anni Trenta la resurrezione del Calcio Storico voluta dalle autorità cittadine.
il corteo
 (c) Simone Bonechi
Il calcio a Firenze si giocava sin dai tempi dei legionari di Cesare, fondatori della città, ed era continuato con regolarità fino al 1739, due anni dopo la morte dell’ultimo Granduca Medici.
Dopo quasi due secoli di decadenza, esso rinacque come rievocazione storica cittadina nel 1930, proprio per celebrare la “partita dell’assedio” avvenuta quattrocento anni prima. Sin da allora cittadini fiorentini giovani e vecchi si vestono nei costumi del Cinquecento e sfilano nel Corteo Storico della Repubblica Fiorentina o si cimentano sulla sabbia del campo come “calcianti”.
La partita in piazza Santa Croce
(c) Simone Bonechi
Simone al corteo
(c) Simone Bonechi
Il torneo si svolge di giugno, nei fine settimana che precedono la festa di San Giovanni (24 giugno) patrono della città ed immancabilmente il giorno della festa. In due semifinali ed una finale si affrontano quattro squadre, che rappresentano altrettanti quartieri storici di Firenze: gli Azzurri di Santa Croce, i Bianchi di Santo Spirito, i Verdi di San Giovanni e i Rossi di Santa Maria Novella.
Ogni squadra è composta di venticinque giocatori, rigorosamente in costume, e le partite sono arbitrate da un Giudice commissario e dai Guardalinee, anch’essi in livrea.
La partita dura cinquanta minuti ed assomiglia ad una partita di rugby, nel senso che i giocatori possono sia toccare la palla coi piedi che portarla fra le mani e conta molto la forza fisica per forzare lo sbarramento degli avversari.
Non mancano mai risse in campo, con scambi di cazzotti e una certa violenza e non è raro che qualcuno dei calcianti lasci il campo in barella. Ma fa parte dello spettacolo (almeno entro certi limiti!). 
I fiorentini, orgogliosi del loro passato, amano il Calcio in Costume e migliaia di turisti lo scoprono e lo apprezzano ogni anno, lungo le vie della città e sulle gradinate di Piazza Santa Croce, dove la partita si svolge ormai da decenni. I figuranti del Corteo Storico sono spesso chiamati a rappresentare Firenze e portare il proprio contributo in manifestazioni storiche in Toscana, in Italia e nel mondo intero. Una tradizione viva e vivace alla quale mi onoro di appartenere anch’io, figurante del Corteo nel gruppo dei Fanti di Palazzo dall’ormai lontano 1989. 日本語へ

                                                                                                       Simone Bonechi



lunedì 2 giugno 2014

La strada per Roma "ローマ”に続く道"

via Aurelia, foto da internet
Traduzione in italiano di "ローマ”に続く道"

Ci sono parole che hanno tanti significati in giapponese, come anche in italiano, per esempio il sole, il mare, una fontana, una piazza, una strada etc.
C’è una frase famosa:” Tutte le strade portano a Roma”. Sicuramente voi tutti la conoscete, no? Questa frase è un proverbio della cultura italiana, la cui origine viene da un racconto di un poeta francese del Settecento, Jean de la Fontaine.
In realtà, nel sistema di strade dell’antica Roma, tutte le strade consolari come la via Appia, la Cassia, la Flaminia, la Tiburtina portavano a Roma e, inoltre, in alcuni dizionari della lingua italiana questa frase significa che c'è sempre una via per raggiungere uno scopo.

Mi piace questa frase ed è molto importante per me, perché mi da sempre coraggio. Quando ci ripenso, mi sento bene come se prendessi una ventata di aria fresca alla finestra.

Appia Antica
CC BY-SA 3.0 via Wikipedia Commons
Ho già detto che il significato della frase è che c'è sempre una via per raggiungere uno scopo, però esiste anche un'altro significato. Lo conoscete?
Io, non lo conoscevo, ma un giorno un professore di italiano mi ha insegnato il secondo significato, cioè, che ci sono tante strade per Roma, quindi se si perde la strada, se si cambia la strada a metà o anche se ci si ferma una volta per riposare durante il cammino, assolutamente si può arrivare alla meta, continuando a camminare. La cosa importante è non lasciar perdere, non arrendersi mai!
Ho appreso questo significato del proverbio in un momento in cui ero un po' stanca di studiare l'italiano, perché anche se avevo studiato tutta la grammatica, non la usavo bene per scrivere e parlare, inoltre il mio vocabolario era veramente povero. La lingua italiana era troppo difficile per me e mi sentivo triste.
"Perché studio l’italiano, anche se non è utile per il mio lavoro?" Questa domanda girava sempre nella mia testa e quindi ho pensato di smettere di studiarlo tante volte.
Ma proprio in uno di quei momenti di crisi il professore mi ha detto la frase “Tutte le strade portano a Roma” e mi ha insegnato il secondo significato.
Lui mi ha detto: “continui a camminare piano piano per “Roma” nel suo cuore, così finalmente potrà arrivare alla sua destinazione.”
Da quel momento non ho mai più pensato di smettere di studiare l’italiano e ora sono passati più di dieci anni.
Questo è un episodio prezioso per me.

Credo che si possa dire la stessa cosa per la vita. Se si perde la strada, si cambia la strada a metà o anche se ci si ferma una volta per riposare durante il cammino, bisogna prendere quelle esperienze come qualcosa di utile e interessante comunque e poi riprendere il cammino per arrivare a “Roma”, alla meta.
Adesso vorrei regalare questa frase anche a voi:
"Tutte le strade portano a Roma"
                                                                                              Eri Isshiki

Leggi in giapponese

venerdì 9 maggio 2014

La strada per "Roma" - “ローマ”に続く道





日本語でも、あるいはイタリア語でも、言葉には多くの意味があります。例えば「太陽」「海」「泉」「広場」「道」などは、元々の意味だけでなく、何かを象徴するようにも使われていますよね。

『全ての道はローマに続く』という有名なことわざは、もちろん、みなさんご存知でしょう。この言葉はイタリアの文化に関わる故事に由来するもので、17世紀のフランスの詩人ジャン・デ・ラ・フォンテーヌが書いた作品に出て来ることで知られています。実際のところ、かのローマ帝国は、アッピア街道を始め、カッシア街道、フラミニア街道、ティブルティーナ街道など多くの道が作られ、各地とローマを結んでいました。ちなみに、イタリア語の辞書には、この言葉は「物事はひとつのものに集中する」という意味を持つ、とも記されています。

私はこの言葉がとても好きで、自分を支えてくれる大切な言葉として深く心に刻んでいます。というのも、この言葉を思い出すと、まるで開いた窓から新鮮な空気が入ってきた時のように心地良く感じ、勇気を与えられたような気持になるからです。
via Aurelia, foto da internet

先に『全ての道はローマに続く』という言葉は「物事はひとつのものに集中する」ということを意味する、とお伝えしましたが、この言葉にはもうひとつ意味があることはご存知でしょうか。私はそれまで全く知らなかったのですが、ある時、イタリア語の先生からそのことを教えられ、心が揺さぶられる思いでした。「ローマに続く道はたくさんある、だから、たとえ道に迷っても、途中で道を変えても、歩き疲れて立ち止まってしまったとしても、歩き続きさえすれば必ず目的地にたどり着くことができる。大事なのはあきらめてしまわないことだ」、先生はそう話してくださったのです。

この意味を知った時、実は私は、イタリア語を学ぶことに少し疲れていました。もともとはイタリア史やイタリア文化、そしてイタリア人のメンタリティといったものに興味をもち、単なる好奇心からイタリア語を学び始めたのですが、全ての文法を学び終わっても、語彙は乏しいままで、イタリア語を流暢に書いたり、話したりなどできるわけもなく・・、やりきれない思いを抱いていました。イタリア語は私には難し過ぎる、仕事に必要なわけでもないのに、イタリア語を学ぶことにどんな意味があるというのだろう・・。頭に浮かぶのはそんなことばかりで、何度も何度も、もうイタリア語はやめようと考えました。

アッピア街道(ローマ市内)
CC 表示-継承 3.0 via ウィキメディア・コモンズ
でも、まさにそんな時、『全ての道はローマに続く』という言葉の、もうひとつの意味を知ったのです。「あなたの心のなかの“ローマ”を目指して、ゆっくりでいいから歩き続けなさい。そうすれば、きっといつか、あなたが目指すところにたどりつける。」 先生はそんな言葉も言い添えて、私を励ましてくれました。この時から私はイタリア語をやめるなど一切考えなくなり・・、そして、なんともう十年以上の月日が経ちました。

これは私が決して忘れることの出来ない大切なエピソードです。私は今、同じようなことが「人生」にも言えるのではないか、と感じています。たとえ道に迷っても、途中で道を変えても、歩き疲れて道半ばで立ち止まってしまったとしても・・、そこで何かを感じたり、気付いたりすることはあるはず。そして、そんな経験を得て、また心に抱いた『ローマ』を目指して歩き始めることが、何より大切ではないでしょうか。だからこそ、ここにいらっしゃるみなさんに、改めてこの言葉を贈りたいと思います。  『すべての道はローマに続く』。

イタリア語へ


                                                                                                             一色映里



martedì 21 gennaio 2014

Il paese presepe - livello avanzato - イタリア語上級レベル


     Se in Italia i presepi non mancano in ogni casa, chiesa e piazza, ognuno con le sue peculiarità, col suo valore simbolico e a volte anche con un importante valore storico-artistico, tra i monti della Basilicata c’è un paesino conosciuto proprio come “paese presepe”.
veduta di Anzi, foto da internet
Questo paesino molto vicino a Potenza, si chiama Anzi. In effetti, arroccato com’è sul monte Siri a circa 1.000 metri di altezza, con le sue casette di pietra incastonate nella roccia e strette tra loro in un abbraccio serrato e con la sua miriade di stradine irregolari e confuse, Anzi è proprio lo scenario ideale per un presepe. Sullo sfondo di ogni presepe che si rispetti, infatti, c’è sempre un gruppo di case che rappresentano Betlemme, la città palestinese dove in una grotta, secondo la tradizione dei Vangeli, nacque Gesù. E Anzi per la sua particolare struttura urbana, sopravvissuta non proprio intatta alle molte intemperie dei secoli, ricorda molto la Betlemme rappresentata nei presepi.
vicolo di Anzi, foto Ettore Andriuzzi
Tra l’altro, il cielo blu notte trapuntato da migliaia di stelle, immancabile sfondo di ogni presepe, ad Anzi lo si può ammirare naturalmente tanto che, di recente, è stato costruito addirittura un osservatorio astronomico per poter osservare ancora meglio la profondità del suo mistero.

Inoltre in questo singolare paese presepe non manca un originale presepe scolpito frutto del genio e dell’abilità di Antonio Vertulli che ha guidato con passione dal 1994 al 1997 alcuni giovani di Anzi alla creazione, completamente a mano, di un suggestivo presepe poliscenico in cui le 10 scene, che raccontano alcuni episodi della storia di Gesù, sono insolitamente ambientate ad Anzi e nei paesi circostanti.

Difficile parlare della bellezza di questo presepe perchè consiste in gran parte nella fedele riproduzione degli scorci paesaggistici, nella cura minuziosa della resa dei personaggi e dei dettagli di case e oggetti ...vi invitiamo perciò a vederne le immagini contenute in questo video


イタリアでは、あらゆる家、教会、広場に「プレゼーペ」が飾られます。それぞれに特徴や個性があり、なかには歴史的、芸術的な価値を持つ重要な作品も見られます。

 バジリカータ州の山あいにある、ポテンツァ近郊のアンツィという小さな村は「プレゼーペの村」としてよく知られています。この村は、標高約1000メートルのシリ山に位置しており、岩山に石造りの家々が密集し、無数の小さな路地が複雑に入り組んでいて、まさに「プレゼーペ」の舞台にぴったり。飾り付けられた「プレゼーペ」の背景には、福音書によってイエスが生まれたと伝えられる岩屋のある村、パレスティナのベツレヘムの家々を思わせるような景観がみられるのです。

 アンツィはその独特な街の作りから、何世紀にもわたって手つかずのまま残されてきました。その街並みは「プレゼーぺ」に描かれるベツレヘムを思い起こさせます。さらに、数千の星が輝く夜空も「プレゼーペ」を美しく彩ります。アンツィには近年、ミステリアスな星空を観察するための天文台も建設され、美しい自然を堪能することも出来ます。

 さらに、この村には、Antonio Vertulliが彫刻を手掛けた大変素晴らしい「プレゼーぺ」があります。彼は1994年から1997年にかけて、アンツィの若者たちを率い、情熱をこめて全て手彫りの作品づくりに取り組みました。キリスト降誕のエピソードを紹介する10場面を選び、重層的な「プレゼーぺ」に仕上げたのです。それは、アンツィとその近郊の村の雰囲気に溶け込んだ魅惑的な作品となっています。
scena del presepe poliscenico di Anzi, foto da internet

 彼の「プレゼーペ」は、風景をほぼ忠実に再現したものであり、登場人物や家屋、置物まで、細部にこだわって丁寧に仕上げられています。その美しさを語るのはあまりにも難しいので・・、ぜひこちらのビデオをご覧ください.

                                                                                                      翻訳:一色映里



sabato 4 gennaio 2014

La Befana - italiano livello elementare - イタリア語初級レベル

la Befana, foto da internet


ラべファーナ



1/5~6にかけての夜、イタリアの空にほうきの馬にまたがり大きな袋を背中に背負ったおばあさんが飛んできます。それが ラ・べファーナです。

イタリアでは誰もがそれを知っていて、子供たちは1/5の夜、暖炉に自分の靴下を吊るします。

夜中の間に、1年間良い子だった子供の靴下にはお菓子で、悪い子だった子供の靴下には炭でいっぱいにするのは間違いなく ラ・べファーナです。

ラ・べファーナは姿や顔は魔女のようですが、本当は一年間良い子でいた子供にご褒美を与える優しくて心の広いおばあさんです。

彼女の贈り物は、新しい年がいつもと変わらずに良い年であるようにと願ったものなのです。

                                                                                                 翻訳:露木 ルリ子



www.studiamo.com にアクセス!“イタリア発見!”で、この記事をイタリア語で見ることができ、無料の練習問題ができます。

domenica 29 dicembre 2013

Babbo Natale - livello intermedio - イタリア語中級レベル

San Nicola che porta i regali, foto da internet
           Anche se ormai in tutto il mondo, anche in quello non cristiano, domina la versione americana di Babbo Natale, un vecchio con la barba bianca e vestito di rosso, in realtà questa come le altre versioni europee derivano dallo stesso personaggio storico: San Nicola.


miracolo dei 3 bambini, foto da internet
 
San Nicola (270-343 d.C.) era vescovo di Myra, una città dell’odierna Turchia, e già nel Medioevo era uno dei santi più popolari del Cristianesimo famoso soprattutto per la bontà e per la generosità. Secondo una delle tante leggende, San Nicola un giorno ritrovò e riportò in vita 5 bambini che erano stati rapiti e uccisi; per questo miracolo e per altri episodi simili, venne venerato anche come santo protettore dei bambini.



Un altra leggenda invece, ricordata anche nel Purgatorio di Dante (canto XX versi 31-33) racconta che un uomo si disperava perché non aveva più soldi per la dote necessaria a far sposare le sue 3 figlie. San Nicola decise di aiutarlo e per 3 notti buttò nella casa da una finestra aperta 3 sacchi di monete d’oro, ma la terza notte siccome aveva trovato la finestra chiusa, buttò le monete dal camino e queste cadendo entrarono nelle calze delle figlie dell’uomo che erano lì vicino ad asciugare. Questa leggenda spiegherebbe il legame tra San Nicola e Babbo Natale che porta i regali scendendo dal camino.

In Italia, le reliquie di San Nicola sono venerate e conservate da secoli a Bari nella bellissima cattedrale di San Nicola e a Venezia nella chiesa di San Niccolò del Lido.



サンタクロース



今では世界中のキリスト教徒ではない人の間でも、白いひげをはやし、赤い服を着たおじいさんという いわゆるアメリカ版サンタクロースが良く知られていますが、実際にはヨーロッパ諸国でいうサンタクロースは 歴史上の重要人物である人が由来とされています。それが聖二コーラです。

聖二コーラ(西暦270-343)は現在のトルコの町であるミラの司教で、中世の多くの信心深いキリスト教徒のひとりで、特に善意と寛容な心の持ち主としてとして有名でした。
多くの伝説のひとつによれば、聖二コーラは、ある日誘拐され、殺された五人の子供たちを見つけ出し、連れ戻して生き返らせました。この奇跡とその他の同じような逸話によって、子供たちの守護聖人としても崇拝されるようになりました。


一方もう一つの伝説として、このような事がダンテの煉獄(詞章20 ・31-33行)にも語り記されています。 三人の娘を結婚させるのに必要な持参金が無く絶望していたひとりの男がいました。聖二コーラは彼を助けることを決意しました。そしてそのために三晩にわたり、金貨の入った三つの袋を開いた 開いた窓から投げ入れました。しかし、三日目の夜窓が閉まっていたので、煙突から投げ入れました。それは煙突を落ち、暖炉のそばに乾かされていた男の娘たちの靴下の中に入って行きました。 この伝説は、煙突から降りて贈り物を運ぶサンタクロースと聖二コーラのつながりを示すものと言えるでしょう。
San Nicola di Bari, foto da internet


イタリアでは聖二コーラの聖遺物(不朽体)は数世紀前から崇拝され、バーリのとても美しい聖二コーラ大聖堂とヴェネツィア・リド島の聖二コーラ教会に保存されています。


                                                                                                         福島大澤 詩穂子


giovedì 26 dicembre 2013

Il Natale tradizionale degli italiani - livello intermedio - イタリア語中級レベル


            Gli italiani trascorrono per tradizione il Natale in famiglia, e questo significa che si riunisce tutta la famiglia compresi i nonni, gli zii, i cugini e, a volte, anche parenti più lontani.
la tavola a Natale, foto da internet

Le famiglie si riuniscono per cenare insieme la sera del 24 dicembre, che si chiama vigilia di Natale perchè si veglia (=si sta svegli) per aspettare la nascita di Gesù. Tempo fa, in questo giorno di solito si digiunava (=non si mangiava niente) e poi la sera, era tradizione, soprattutto in alcune zone del sud Italia, mangiare 9 pietanze. Il numero 9 per i cristiani è, infatti, un numero speciale perchè è simbolo di Dio.

Anche se oggi non si mangiano necessariamente 9 pietanze, nella cena della vigilia per tradizione si mangia solo pesce, e nell’Italia meridionale è una tradizione molto sentita quella di mangiare il capitone. Il capitone è l’anguilla femmina e si mangia specialmente in questa occasione forse per la forte somiglianza col serpente che per i cristiani è simbolo del male. Mangiare questo pesce ha, quindi, un valore simbolico che significa forse liberarsi dalla cattiva sorte e dalla cattiveria circostante.
capitone fritto, foto da internet
 
Dopo mangiato spesso si gioca tutti a tombola, un antico gioco da tavola napoletano,
la tombola, foto da internet
e poi, un pò prima di mezzanotte si va in chiesa per sentire la messa speciale che celebra la nascita di Gesù. A mezzanotte in punto le campane di tutte le chiese suonano a festa e i loro rintocchi, uniti alle decorazioni che illuminano le strade e le piazze in quei giorni, creano davvero un’atmosfera magica. Il 25 mattina avviene invece lo scambio di auguri e dei regali e poi le famiglie restano ancora insieme fino al 26 dicembre, giorno in cui si festeggia Santo Stefano il primo martire cristiano.

Il 27 dicembre, invece, gli italiani si sentono in colpa per aver mangiato tantissimo nei giorni di festa e cominciano una breve dieta prima di ricominciare a esagerare con il cenone (=grande cena) di Capodanno.




クリスマスの慣習


多くのイタリア人は、慣習として家族でクリスマスを過ごします。この家族とは一族を意味し、おじいちゃん・おばあちゃん・おじさん・おばさん・いとこ達、時には遠い親戚までも含んだ人達が集まります。

この大家族は12/24の夜に夕食をともにするために集まります。これはイエスの誕生を徹夜で待つためで、ヴィジーリア・ディ・ナターレと呼ばれています。(ヴィジーリアとは宗教的祭日の前日に行われた断食の規則のことです) 普通この日の少し前に断食(絶食)をします。そしてこの夜、特に南イタリアのいくつかの地域では9つの料理(主菜)を食べるのが慣習でした。それはキリスト教徒にとって9という数字は神(天主)の象徴の特別な数字だからです。

たとえやむを得ずその日に9つの料理を食べることが出来ない場合でも、ヴァジーリアの夕食には魚だけは食べる慣わしがあります。そして南イタリアでは“カピトーネ”というクリスマス料理に使われる大きなうなぎを食べるというしきたりを多く聞きます。この大うなぎはメスのうなぎで、おそらく特にこの時に食べるというのは、キリスト教徒にとって不運の象徴である蛇に酷似しているためで、この魚を食べることで悪運や取り巻く悪事から逃れるという重要な象徴的意味があるからでしょう。 食事の後は、ほとんどの人がナポリの古いテーブルゲーム“トンボラ”に興じます。そして午前0時少し前にイエスの誕生を祝う特別なミサを聞くために教会に行きます。そして午前0時ちょうどには、すべての教会の鐘が鳴りお祝いを知らせます。その鐘の音と、クリスマス期間中道路や広場を照らし輝いている飾りとが相まって、それはそれは魅惑的な雰囲気を創り出します。12/25の朝、お祝いのあいさつとプレゼントの交換が 行われます。そして家族はキリスト教最初の殉教者である聖ステファノの日12/26まで一緒に過ごします。

12/27にはイタリアの人達はクリスマス期間中たくさん食べたことを悔いまた、お正月の晩餐で再びたくさん食べ始めるその前にほんの少しの間節食を始めます。

                                                                                                  日本語訳 宮島 美志


mercoledì 25 dicembre 2013

Auguri di Buon Natale!

A tutti voi i nostri migliori auguri di Buon Natale con una canzone di  Irene Grandi

 Buon Natale a tutto il mondo!   

 




martedì 24 dicembre 2013

La nascita di Gesù - italiano livello avanzato - イタリア語上級レベル


           In realtà nessuno sa con certezza quando è nato Gesù, la data del 25 dicembre è apparsa, infatti, per la prima volta nei documenti storici solo nell’anno 336. Probabilmente i cristiani scelsero questa data perché il 21 dicembre si ha il solstizio invernale, cioé il sole a mezzogiorno è nel punto più basso sull’orizzonte, poi fino al 24 dicembre sembra fermarsi in cielo (solstizio significa, infatti “sole fermo”) e poi riprende il suo cammino nel cielo raggiungendo il punto più alto nel solstizio d’estate. Se, quindi, prima del 24 dicembre il sole sembra morire, dal 25 sembra decisamente rinascere e l’impressione e la speranza degli antichi è che ci fosse con il nuovo sole anche un nuovo inizio della vita.

In effetti, già prima del Cristianesimo nell’antica Roma il 25 dicembre era considerato proprio il dies natalis Solis Invicti, cioé il giorno della nascita del Dio Sole, quindi un giorno di grandi e importanti festeggiamenti. I cristiani modificarono questo potente simbolo e il 25 dicembre divenne il giorno della nascita di Gesù, di colui, cioé, che porta la luce divina nel mondo e offre agli uomini l’occasione per una nuova vita spirituale.
 
        Le più antiche rappresentazioni pittoriche della nascita o natività di Gesù Cristo si trovano a Roma nelle catacombe di Priscilla e risalgono, infatti, proprio al III secolo. Nella prima pittura, sul soffitto di una tomba, c’è l’immagine della Madonna con in braccio il Bambin Gesù, nella cappella greca, invece, sono rappresentati i 3 re Magi in cammino verso il luogo dove era nato Gesù Bambino per rendere omaggio al nuovo Dio.



Natività nelle catacombe di Priscilla

イエスの生誕

実は、イエスがいつ誕生したのか断言できる人はいません。確かに12月25日であると一般的には言われていますが、事実、歴史資料に初めてそれが語られた時には西暦336年とだけ記載されています。
おそらくキリスト教が12月25日を選んだのは、12月21日が冬至であるという事に関係があると思われます。この日は太陽の南中高度が最も低い日で、正午の太陽の位置が一番低い日とされます。以降24日迄、太陽はまるで留まっているかのごとく(solstizioは”sole fermo”=”太陽の停止” を意味します) 同じ高度を通過し、その後、夏至に向かって毎日少しずつ高度を上げていきます。ですから先人たちは、12月24日迄の死を暗示する太陽に相対し、太陽がまるで生まれ変わったかのごとく新しい通り道をとり始める25日をイエスの誕生の日とし、新しい太陽と新しい生命の始まりを運命づけ、多くの希望を託したのでしょう。
実際には、キリスト教思想以前の古代ローマ時代にも12月25日はdies natalis Solis Invicti ”太陽神の誕生の日” として重要な祝典とされていました。
キリスト教は、崇拝すべき神の光をこの世に持ち運び、人々に新しい精神で人生をおくる機会を与えてくれるイエス・キリストの誕生が12月25日であるとすることで、彼らの宗教に偉大な象徴力を与えたのです。
イエス・キリストの誕生を描いた絵画で最も古いものは3世紀にさかのぼります。ローマのcatacombe di Priscillaにある墓所の天井に描かれた聖母マリアが赤ん坊のイエスを抱きかかえているものです。これに対しグレーカ礼拝堂には、新しい神:イエスの生誕を祝うために東方からやってくる三博士バルダザール・ガスパレ・メルキオルが描かれています。
                                                                                                        翻訳:福島かほる

Un canto di Natale

italiano livello elementare - イタリア語初級レベル


Uno dei più famosi e antichi canti di Natale in Italia è Tu scendi dalle stelle, un canto composto nel 1754 a Nola, vicino Napoli, da Alfonso Maria di Liguori diventato poi santo nel 1839. Guarda il video, ascolta e canta!


クリスマスソング

イタリアでもっとも有名で古いクリスマスソングは“あなたは空から降りてくる”です。(ここでいうあなたとは神のことです) 1754年にナポリ近郊のノラでアルフォンソ・マリア・ディ・リグオーリによって作られた歌です。彼は後の1839年に聖人と認められました。

ビデオを見て、聞いて歌ってください!

                                                                                                   翻訳:露木 ルリ子

sabato 21 dicembre 2013

Il presepe - parte 1

lettura di livello avanzato

presepe vivente di Arrone, foto da internet
       Il presepe è una rappresentazione della nascita di Gesù, cioè una ricostruzione, fatta secondo la tradizione, dell’ambiente e dei personaggi presenti dai giorni immediatamente precedenti a quelli successivi alla nascita di Gesù Bambino. Le prime notizie storiche sulla realizzazione di questo tipo di rappresentazione in Italia le troviamo in scritti (la Legenda maior) che raccontano la storia di San Francesco d'Assisi, un santo particolarmente amato dagli italiani tanto che è addirittura Patrono di Italia. Nella notte di Natale del 1223 San Francesco rievocò a Greccio (vicino Rieti nel Lazio) la nascita di Gesù attraverso una rappresentazione vivente, cioè venne ricostruito l’ambiente dove nacque Gesù, una grotta o una povera capanna, e uomini e donne impersonarono i vari personaggi presenti a quell'evento. Il presepe vivente di San Francesco impressionò moltissimo i contemporanei ed è stato documentato anche dal famoso pittore Giotto di Bondone in un affresco nella Basilica inferiore di Assisi dove ancora oggi si può ammirare in tutta la sua bellezza.

presepe vivente di Caserta, foto da internet
I presepi viventi si fanno ancora oggi in quasi tutte le città e, sopratutto, nei piccoli centri italiani dove gli abitanti partecipano impersonando vari ruoli, anche solo quello di popolo, indossando abiti simili a quelli dei tempi della natività, cioè di circa 2000 anni fa. Nel 2010 a Matera in Basilicata si è svolto il presepe vivente più grande del mondo. Gli antichi Sassi di Matera si sono prestati ad essere una suggestiva scenografia di questa particolare rappresentazione teatrale a cui hanno partecipato oltre 600 figuranti.




プレゼーペ
presepe vivente di Matera, foto da internet


「プレゼーペ」とはイエス・キリスト降誕の様子を紹介するものです、イタリアで長く受け継がれている伝統的な催しで、イエス・キリスト降誕までの数日間の人々の様子やその環境などを再現しています。このような歴史的な物語の紹介は、イタリアの守護聖人であり、イタリア人に深く愛されているアッシジの聖フランチェスコの物語が始まりとされ、それは Legenda maiorのような文書にも見ることが出来ます。1223年のクリスマスの夜、聖プランチェスコは、ラツィオ州リエティ近郊のグレッチョにおいて、民衆によるキリスト降誕シーンの再現を実施し、人々にキリスト降誕を思い起こさせました。すなわち、イエスが埋まれた場所である粗末な小屋や洞窟を作り、キリスト降誕にかかわる様々な役柄を男女に演じさせたのです。聖フランチェスコによる、この「生きたプレゼーペ」は当代の人々に強い印象を与えました。そして、その様子は、アッシジの聖フランチェスコ教会・地下聖堂内のフレスコ画を知られる有名な画家ジョット·ディ·ボンドーネによっても書き記されています。「生きたプレゼーペ」は現在もなお、イタリアのほとんどの街で行われており、街の住民が約2000年前のキリスト降誕当時の服を身にまとい、様々な役柄を演じています。2010年には、バシリカ―タ州マテーラの「サッシ」と呼ばれる古代洞窟を舞台に、600名以上が参加する世界最大の「生きたプレゼーペ」が行われ、大がかりで特別な雰囲気に包まれた魅惑的な場面が描き出されたということです。

                                                                                                           翻訳:一色映里
I Sassi di Matera a Natale, foto da internet